Attraverso tredici interviste ad altrettante personalità di spicco di tradizioni politiche e culturali diverse, il volume cerca di rispondere a una domanda fondamentale: è possibile inaugurare un’inedita e allegra rivoluzione di questo mondo fondato sulla guerra, sull’ingiustizia e sulla menzogna, che rilanci quindi la speranza messianica, ma purificata da distorsioni e violenze?
Il nuovo libro della Collana Crocevia, ideata e diretta da Marco Guzzi, parte da una considerazione ben precisa. Tutta la storia politica della modernità è animata dalla speranza di avviare già qui sulla terra il Regno della pace, della giustizia e della libertà ma oggi questo impulso messianico pare oscurato, come d’altronde sembra appannarsi la stessa fede in Cristo. Ne consegue che l’azione politica si riduce spesso alla pura e semplice amministrazione degli interessi più o meno criminali dei potenti e delle varie oligarchie mondiali.
Di fronte a questa triste constatazione, è possibile rilanciare la speranza messianica, e quindi un progetto rivoluzionario che si purifichi però da tutte le sue secolari distorsioni e violenze? È possibile inaugurare un’inedita e allegra rivoluzione di questo mondo fondato sulla guerra, sull’ingiustizia e sulla menzogna?
Nel libro si cerca di rispondere a queste domande fondamentali attraverso autorevoli interventi di personalità appartenenti a tradizioni politiche e culturali diverse: Fausto Bertinotti, Enzo Bianchi, Guidalberto Bormolini, Luigino Bruni, Chiara Giaccardi, Agostino Giovagnoli, Raniero La Valle, Mauro Magatti, Marinella Perroni, Geminello Preterossi, Paolo Ricca, Lucetta Scaraffia, Marcello Veneziani.
Scrive Marco Guzzi nell’introduzione: «Tutti gli interventi di questo libro, davvero ricco di idee e di spunti originali, ci rivelano quanto sia complessa e variegata l’interpretazione della presenza dell’impulso messianico nella storia dell’Occidente, anche in questo nostro presente particolarmente vorticoso, e mi pare che in un modo o nell’altro ci mostrino inoltre come, pur provenendo da tradizioni politiche e culturali molto diverse, le riflessioni più acute del nostro tempo convergano verso una nuova sintesi di pensiero in grado di ridare forza vitale al mistero della nuova umanità che il Cristo inaugura su questa terra, a prescindere da esplicite adesioni di fede».